8 Marzo 2011: Auguri a tutte le donne!

8 marzo 2011 alle 3:19 pm | Pubblicato in Senza Categoria | Lascia un commento

Anche quest’anno vogliamo omaggiare tutte le donne nella  “Giornata Internazionale della Donna”, più comunemente detta ” Festa della Donna”. Ma lo vogliamo fare con uno spirito diverso, con un pensiero speciale a tutte quelle donne nel mondo a cui viene ancora negata la dignità ( ad esempio le donne nel mondo islamico). Pochi, però, sanno le origini della Festa della Donna.

Ci hanno fatto credere che l’8 marzo 1908 un gruppo di donne si riunirono nella filanda tessile Cotton di New York per dichiararsi in sciopero. Il padrone le chiuse a chiave e l’edificio prese fuoco: morirono 129 donne”. Nulla di tutto ciò è mai accaduto. Nessuna fabbrica prese fuoco e nessuna donna morì bruciata l’8 marzo 1908. Ciò accadde solo il 25 marzo 1911. Quando la verità storica emerse, si tentò di retrodatare l’origine della festa all’8 marzo 1857. Anche questo è risultato essere un falso storico. Quindi, ad una carica della polizia contro donne in sciopero l’8 marzo 1848. Anche questo è risultato essere un falso storico.

Nella realtà la festa dell’8 marzo è una stata imposta da Vlamidir Lenin e dalla femminista Alexandra Kollontai per far credere alle lavoratrici di essere state liberate dalla schiavitù capitalistico-patriarcale. La festa venne poi ufficializzata dal Soviet Supremo “per commemorare i meriti delle donne Sovietiche nella costruzione del Comunismo”.

In Italia, la festa venne introdotta nel 1922 dal Partito Comunista che pubblicò sul periodico “Compagna” un articolo secondo il quale Lenin proclamava l’8 marzo come “Giornata Internazionale della Donna”. La festa cadde in disuso, e venne reintrodotta l’8 marzo 1945 dall’UDI, una organizzazione composta da donne appartenenti al PCI e ad altri partiti di sinistra. Fu nel dopoguerra che venne fatta circolare la falsa storia delle donne bruciate. In Italia il simbolo è la mimosa; in paesi con climi più freddi il simbolo è un nastro viola, in quanto è stato fatto credere che le inesistenti lavoratrici bruciate producevano panni viola.

Come abbiamo visto, quindi, nel corso dei decenni sono state alimentate delle grandi inesattezze, soprattutto da parte dei mass-media internazionali. Oggi, più che mai, c’è bisogno di riportare le donne al centro del dibattito, salvaguardando i loro diritti e la loro dignità senza contrapposizioni ideologiche, ma con il solo obiettivo di creare una società in cui le donne non siano più oggeto di violenze.

TANTI AUGURI A TUTTE LE DONNE !

 

 

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